Coltelleria Einstein
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Coltelleria Einstein
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Progetto
Etica, Sport e Teatro

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




Di

Giorgio Boccassi
Donata Boggio Sola

Con
Giorgio Boccassi
Donata Boggio Sola

Collaborazione alla regia
Fabio Comana

Scenografia
Props & Decors

Musiche
Thierry Titi Robin
Yello
Suzanne Ciani
F. Schubert
Portishead

Tecnico luci e suoni
Massimo Rigo
Stile Libero. Storie di sport
Dagli 8 ai 14 anni

“La partita sta per cominciare, i calciatori entrano in campo, l’urlo della folla, il campione saluta i tifosi. Qualche palleggio per scaldare i muscoli, due tiri in porta, palla sul dischetto, fischio d’inizio…come il vento, infinito silenzio, interminati spazi, profondissima quiete… GOAL!”

Due studenti, una ragazza e un ragazzo. Lui sportivo senza limiti, trascura gli studi. Lei ha una grande passione per la poesia, è studiosa, ma è goffa e non sa muoversi in palestra. Sul campo, stanca, stramazza al suolo.

Decidono di aiutarsi, di diventare sparring partner l’uno dell’altra. Il traguardo non è facile: per lui un’interrogazione su “L’Infinito” di Leopardi, per lei una gara d’atletica sulla lunga distanza. In questo lungo allenamento della mente e del corpo, i due giungono a scoprire profondità, incroci, passaggi, dribbling, equilibri, contrasti. E tagliare il traguardo è una piccola vittoria.

Lo spettacolo coniuga la ricerca sulla comicità e sul movimento, che caratterizza da sempre il lavoro della compagnia con una riflessione sulla natura dello sport. Attraverso le vicende parallele di formazione dei due protagonisti e dell’occasione che li mette a confronto (l’interrogazione su Leopardi e la gara di atletica), lo spettacolo evidenzia alcuni nodi etici e comportamentali.

Da un lato c’è una comune matrice: la necessità del superamento di continue prove, in gara sempre e comunque con se stessi, come lato costitutivo ed essenziale della crescita e della vita. Dall’altro troviamo i valori della poesia – sguardo incessante dentro di sé e verso il sociale, ricerca dell’armonia – e le valenze contraddittorie dell’attività agonistica.

Contemporaneamente e in maniera inaspettata, la storia chiarisce i punti di incontro tra sport e poesia: l’invenzione, il gioco, il senso del bello, l’azione. In un gioco di scontri e incontri, in modo a volte divertente, lieve e comico, altre volte teso e ruvido, si svolge il viaggio di apprendimento e conoscenza dei due studenti.

Giacomo Leopardi, quasi come un terzo personaggio, accompagna l’azione e propizia l’invenzione attraverso la sua straordinaria esperienza artistica e di vita. E la poesia “L’Infinito”, perde la sua valenza scolastica, “costrittiva e noiosa”, emerge dalla pagina stampata, scalda l’atmosfera, grida quello che è: carne e sangue di un uomo.

L’infinito ed il limite divengono denominatori comuni delle due storie: gli “interminati spazi” della poesia si distendono oltre la barriera della siepe, così come, nella corsa, ad ogni passo e ad ogni respiro, si può sempre aggiungere ancora un passo, ancora un respiro.

Fino al traguardo e all’ “ultimo orizzonte”, brevi attimi di pausa nel tempo e nello spazio oltre i quali la pista continua, nuovi paesaggi si aprono.

Stile Libero è stato premiato al Premio “Teatro per ragazzi – Sette autori sette commedie” - Biblioteca “De Amicis” di Genova anno 1999 ed è pubblicato dalla Casa Editrice “Erga edizioni” di Genova.

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