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             Coltelleria Einstein

>>Coltelleria Einstein è membro del progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte. >>Coordinamento regionale del Teatro Ragazzi.
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 Rubrica L’osservatore mascherato

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L’osservatore mascherato

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Il nostro inviato speciale alla Rassegna di Teatro Ragazzi a Tortona è Francesca Pasino, studentessa della Facoltà di discipline dello spettacolo e maschera al Teatro Civico.

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Le Scuole Medie alla Rassegna di Teatro Ragazzi e Giovani del Comune di Tortona.

Lo spettacolo ’Io ti racconto’, andato in scena al Teatro Civico di Tortona il 7 Febbraio, narra una delle pagine più oscure della storia Italiana: la prima strage di ebrei in Italia. Le due attrici, Francesca Guglielmino e Silvia Elena Montagnini, di Onda Teatro, ci raccontano in prima persona la storia di tre famiglie ebree, residenti a Baveno sul Lago Maggiore, che nel settembre 1943 scompaiono nel nulla.
La regia si presenta vivace e spontanea, il linguaggio mira direttamente ai giovani e al loro vissuto, presenta l’introduzione storica alla vicenda sotto forma di lezione scolastica, con simpatia e inventiva.
Questo spettacolo fonda le sue radici in un progetto scolastico con una quinta elementare di Baveno, e che ha portato i bambini e le attrici attraverso un percorso di scoperta e analisi degli eventi accaduti in quei terribili giorni, nella loro città. Con la collaborazione del Comune di Baveno e del parroco, il gruppo ha ricostruito le storie di queste famiglie e i materiali sono stati riutilizzati dalle attrici e dal regista Bobo Nigrone, per l’allestimento di Io ti racconto.
Due sedie e un pannello mobile sono gli unici elementi della scenografia, affiancati da un appendi abiti, da cui le attrici ricavano i personaggi; la stessa musica ci accoglie all’inizio e ci saluta alla fine, in un sistema circolare, che si apre e si chiude con due donne desiderose di raccontare una storia vera, desiderose che nulla vada dimenticato, perché non sono i grandi numeri dei morti a rendere questa tragedia ineguagliabile, ma la perdita di umanità, la morte dell’essenza degli esseri umani, la vittoria della brutalità fine a se stessa.
Ci raccontano questa storia come voci narranti e come personaggi, entrando ed uscendo da ruoli diversi. Riusciamo così a sentire viva la paura dei padri di famiglia all’arrivo dei tedeschi nelle loro case, così come percepiamo tangibile l’ansia dei concittadini pronti a darsi risposte rasserenanti e a credere nelle false parole dei gerarchi nazisti. Riconosciamo e quasi sentiamo sulla nostra pelle l’agitazione dei primi cittadini italiani di religione ebraica censiti come ’Ebrei’ e non più uomini e donne, padri e madri, lavoratori, italiani. Allo stesso modo anche le vicende di sfondo ci appaiono chiare, la follia del manifesto della razza, la confusione dei soldati italiani venuti a conoscenza dell’armistizio.
I ragazzi in sala sono rapiti dall’abilità delle due attrici di incatenare personaggi e narrazione, dalle luci e dalle musiche, seguono con attenzione curiosa la decisione di affrontare, su una strada meno battuta, il tema della persecuzione degli ebrei. Alla rappresentazione seguono tante domande, sulla creazione dello spettacolo, sui temi trattati e sulle posizioni espresse dal testo, e si innesca un bellissimo dibattito tra i ragazzi e le attrici, disponibilissime a dialogare coi ragazzi e a rispondere approfonditamente alle loro domande. Il momento di scambio tra i giovani spettatori e gli attori dovrebbe sempre essere così produttivo, e stimolante, come in questa circostanza. Il nostro teatro si è arricchito di un’energia nuova, vivace e intelligente, di un magico incontro tra il teatro e i ragazzi. Un momento di cui sono lieta di essere stata spettatrice, uno dei successi della rassegna Teatro Ragazzi e Giovani del Comune di Tortona organizzata dalla Coltelleria Einstein con il patrocinio della Regione Piemonte.

Francesca Pasino
Studentessa e osservatrice della Rassegna Teatro Ragazzi e Giovani Tortona


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Spettacoli per le Scuole Superiori
Rassegna I NIPOTI DI AMLETO
Teatro Civico 6 Febbraio 2012


NAUFRAGHI NELLA TEMPESTA DELLA PACE.
Storia e memorie dei profughi della Venezia Giulia e Dalmazia

Per la prima volta entro in teatro dopo i ragazzi e assaporo insieme a loro l’attesa, mi trovo circondata da un pubblico di adolescenti e mi accomodo. Preferisco approcciarmi agli spettacoli senza preconcetti, ignara di qualsiasi cosa, talvolta addirittura del tema trattato. Lo spettacolo Naufraghi nella tempesta della pace è inserito nella rassegna I NIPOTI DI AMLETO - teatro per le nuove generazioni - rassegna sostenuta da Comune di Tortona e Provincia di Alessandria.
Quando il sipario si apre, la scenografia si presenta simbolica, un carretto, una valigia, una donna, l’istinto mi porta a pensare sia la storia di un viaggio.
Infatti Naufraghi nella tempesta della pace è la storia di un esodo, la storia della cacciata e della fuga degli italiani dalla Venezia-Giulia e Dalmazia, da quella terra di confine, a lungo contesa tra italiani e sloveni, che negli anni successivi alla seconda Guerra Mondiale fu scenario di un massacro, di una persecuzione ai danni del popolo italiano, il cui ricordo è evocato nella mente di tutti dalla parola FOIBE.
In occasione della Giornata del Ricordo, 10 Febbraio, la compagnia teatrale Coltelleria Einstein racconta ai ragazzi, una grande storia fatta di tante storie, quella delle donne e degli uomini che l’hanno vissuta.
La compagnia ci presenta attraverso la lettura di alcuni resoconti storici la cronologica dinamica dei fatti, ed alcuni episodi salienti, avvicinandoci ad un capitolo della nostra storia nazionale, spesso trascurato e ignorato. La intensità attoriale di Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola, unisce alla narrazione storica la riviviscenza del ricordo di alcune vicende, avventure drammatiche e storie personali dei profughi, costretti a lasciare le proprie case per fuggire nelle regioni italiane più sicure o addirittura lontano dall’Italia.
Narrazione storica e testimonianze si intrecciano, in un’alternanza ritmica che aiuta i profani ad approcciarsi ad un tema così drammatico, permettendo all’emozione di accompagnare i puri dati storici. Numeri e date, nemici, alleati, si intrecciano a vite spezzate, a vite rivendicate, a storie vere di sopravvivenza, mostrandoci con forza quanto sia importante la testimonianza. I giovani seguono lo spettacolo con attenzione e interesse.
In conclusione il Signor Susigan, segretario del comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, dopo i saluti commossi, si rende disponibile a rispondere alle domande dei ragazzi. Essi, dapprima titubanti ad affrontare pubblicamente un argomento a loro poco noto e così delicato, superano la timidezza parlando coi famigliari dei profughi rivolgendo loro domande sulla vita nella Caserma Passalacqua, il campo profughi allestito per ospitare gli esuli Dalmati e i rimpatriati Libici, oggi sede del Comune di Tortona.
La speranza è che, partendo dalla visione collettiva di questo spettacolo, si sviluppi la curiosità da parte dei ragazzi di saperne di più di queste storie che sono le nostre storie.

FRANCESCA PASINO
studentessa della Facoltà Discipline dello Spettacolo
Osservatrice della Rassegna di Teatro Ragazzi al Teatro Civico di Tortona


------------------------------------------------------------------------------------------- Rassegna Teatrale per Ragazzi 2011 2012 TORTONA
Organizzata da
Comune di Tortona
Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
compagnia teatrale Coltelleria Einstein

Le scuole primarie al Teatro Civico

ROSASPINA
Una bella addormentata
Compagnia Teatro del Piccione
14 e 15 dicembre 2011
Tortona Teatro Civico

dal buio della platea

Il Teatro Civico di Tortona è stato testimone di un incontro speciale tra i bambini delle scuole elementari e la compagnia Teatro del Piccione che ha raccontato la storia della bella addormentata attraverso lo stupore di magiche immagini e un testo scritto col corpo prima che con le parole.
La fantasia dei bambini, capaci di riconoscere la meraviglia, è stata molto stimolata dagli attori, guide e compagni di un viaggio fantastico alla scoperta dell’amore, della vita e del destino.
Un re e una regina tormentati dal desiderio di un figlio, si agitano in una tempesta di sentimenti, ricreata attraverso suoni e luci, ma soprattutto grazie alla fisicità, elemento dominante della scena. Sono corpi che rievocano l’espressionismo del cinema muto, sempre in movimento, corpi parlanti, che trasmettono emozioni e sentimenti, che fanno vivere gioie e paure.
La pluralità dei linguaggi è risultata armonica, un intreccio di teatro d’attore e di figura. Gli interpreti hanno dato abilmente vita ai pupazzi che li accompagnavano e, uno studio speciale sulla musica con la scelta di brani di Bach, ha supportato sentimenti ed emozioni. Luci, suoni ed effetti scenici spettacolari sono stati combinati per suscitare nei piccoli spettatori, come nei grandi, la risata e lo stupore.
Si è venuto ad instaurare così un rapporto quasi complice coi bimbi che, pur senza il bisogno di interazione diretta, si sono visti partecipi delle emozioni dei personaggi e della fiaba.
E’ emozionante assistere ad uno spettacolo in una sala piena di bambini, captare il loro entusiasmo, il trasporto con cui si rivolgono agli attori per metterli in guardia da pericoli o aiutarli a trovare oggetti persi.
Vedere lo spettacolo attraverso i loro occhi e il loro sentire, dà a noi adulti nuove chiavi di lettura per avvicinarci al loro stupore.
Il teatro per ragazzi è un luogo di ricerca insieme ai giovani, lo spazio reale in cui il teatro può reinventare se stesso ogni volta, per scoprire le proprie infinite possibilità d’espressione e di crescita in relazione al pubblico più severo ed esigente, quello dei piccoli.

Francesca Pasino
Inviato speciale della Coltelleria Einstein per la Rassegna Teatro Ragazzi Tortona

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