Coltelleria Einstein
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  Spazio delle idee 

     TEATRO IN TEDESCO
A.S.  2019/20
Liceo "G. Peano" - Tortona (AL)

GREGOR SAMSA  zur Zeit des Coronavirus  

link ai video




Il Laboratorio teatrale
ispirato a "La Metamorfosi" di F. Kafka

si è interrotto bruscamente ma da questo inciampo è nato qualcosa di nuovo e inaspettato: due video del tempo trascorso lontano da tutto e tutti.
Sottotitolo di entrambi le creazioni: "Gregor Samsa al tempo del Corona Virus".
"La Metamorfosi" di Kafka in prova da diversi mesi, è diventata lo spunto per riflettere sul tempo della solitudine. I temi della "chiusura" e della "apertura", del "buio" e della "luce"presenti nella versione teatrale, hanno avuto una svolta originale nel vissuto reale.
Grazie Ragazze e Ragazzi!


I video:
"Gibt es ein Kanapee?" ("C'è un divano?") sottotitolato 
"Hausgemachte Sonnenblumen" ("Girasoli fatti in casa")
Per i curiosi riportiamo la traduzione dei testi del secondo video.

Prima parte
C. - Ogni tanto mi capita di sentire il bisogno di scappare, spesso per timore o per angoscia. Quando capita, mi premo forte le mani sulle orecchie e penso a cose allegre e felici come i girasoli. Mostrare il mio dolore agli altri mi spaventa, temo mi giudicheranno molto male o vorranno abbandonarmi. Ho così tanti problemi che nessuno vorrebbe starmi accanto, ecco perchè preferisco starmene sola.-

M.C. - Capita di non voler affrontare la giornata che ci si presenta quando ci si sveglia al mattino. Capita di sentire una strana sensazione di malessere al solo pensiero di dover rivedere certe facce, risentire certe voci. Ci sono giorni in cui tutto ciò che vorresti fare è chiuderti in camera tua.-

L.- Tante volte vorrei chiudermi in me stessa perchè sembra che nessuno mi capisca, mi sento sola con i miei pensieri e le mie idee. Sarebbe bello che qualcuno potesse iniziare a capire quello che ho dentro, perchè così non avrei più bisogno di scappare...-

A. - Non ci riesco, non ce la faccio. mi nascondo convinta di trovare sollievo. Mi percorre l'angoscia al solo pensiero di affrontare la realtà. Ma dove si trova il maledetto coraggio di vivere?-

Seconda parte

L.- In questo momento ho capito che è sbagliato chiudersi in se stessi e scappare, perchè c'è sempre una via d' uscita da tutto. Non è vero che nessuno capisce quello che provi, bisogna solamente trovare una persona che sia disposta ad ascoltarti e ad aiutarti, passando assieme i momenti brutti.-

A.- In questo periodo ho capito cos'è che più mi manca. Piccole cose come i treni persi, i caffè di prima mattina, la stanchezza la sera, la frenesia della vita. Ho anche scoperto l'importanza del contatto umano. ma so che devo aspettare ancora un po' e fare ancora uno sforzo. Così potrò tornare a perdere altri treni.-

M.C. - Da due mesi non possiamo più uscire e dobbiamo praticare il distanziamento sociale. Tutto sommato non è così male. E' confortevole rimanere a casa in quanto abbiamo tutte le comodità. Possiamo anche parlare con i nostri parenti e i nostri amici, perciò non siamo del tutto isolati. Qualcosa però manca. Questo qualcosa è la libertà, il contatto, il controllo della situazione. Tutto questo mi fa riflettere. Due mesi fa a volte non avevo proprio voglia di uscire, mentre ora lo vorrei così tanto.-